PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

centro psoriasi milano

PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

Parlando delle novità terapeutiche in campo di psoriasi, al giorno d’oggi sappiamo quanto si sta diffondendo l’uso del farmaco cosiddetto: biologico, che attualmente sta raggiungendo l’apice delle classifiche nell’ambito delle opzioni terapeutiche, per quanto riguarda la psoriasi.

Ecco, non bisogna sottovalutare, nonostante la diffusione tramite mezzi di informazione, della facilità di impiego trasmessa attraverso messaggi, che il farmaco biologico può avere comunque delle controindicazioni e degli effetti collaterali molto importanti, per tanto, già di per se l’assunzione di un farmaco biologico, deve assolutamente essere verificata tramite la scelta di un paziente idoneo.

Questo significa che il paziente deve essere sottoposto ad esami preliminari, che comportano l’esecuzione di esami ematochimici, per cui deve essere assolutamente normale e deve risultare normale la funzionalità epatica e renale, devono essere eseguite prove d’assenza di infezioni in corso, tra cui in primo luogo l’assenza di TBC, quindi deve essere eseguito il test quantifero e deve risultare negativa la presenza  di patologie oncologiche, proprio perché l’assunzione del farmaco biologico comportando un immuno soppressione generalizzata può neutralizzare la sorveglianza immunologica e quindi aumentare l’ incidenza di patologie tumorali nel paziente che lo assume, quindi i rischi sono fondamentalmente la maggiore incidenza delle patologie tumorali, tanto è vero che il paziente che esegue un protocollo di farmaco biologico, deve essere continuamente monitorato periodicamente tramite l’esecuzione degli esami di cui abbiamo detto, periodicamente ogni 3/6 mesi per tutta la durata della cura.

Le contro indicazioni per l’uso di un farmaco biologico sono ovviamente la presenza, prima ancora della prescrizione del farmaco stesso, delle patologie di cui abbiamo parlato, ossia la presenza di patologie infettive gravi, la presenza di patologie oncologiche che ne invalidano di per se il protocollo all’inizio della cura.

La micro foto terapia è  la strada, in questo caso più sicura da percorrere perché il bersaglio è molto più limitato, intanto la micro foto terapia è una forma di approccio terapeutico altamente, diciamo così controllabile tramite la quantità di luce erogata, di luce ultravioletta che ne rende più precisa e ne dà valore alla specificità di azione.

Ossia, io posso ottenere un’alta efficacia di risultato con una bassissima dose di ultravioletto che agiscono solo sull obiettivo senza andare a compromettere l’equilibrio e quindi la salute di altri organi e questo è molto importante.

Quando il paziente non risponde più al farmaco biologico chiaramente la micro foto terapia se non era stata presa in considerazione prima dell’uso, come solitamente dovrebbe avvenire, perché l’assunzione di un farmaco biologico deve rispondere a degli step ben precisi che vengono stabiliti dallo specialista dermatologo prima di intraprendere il protocollo d’uso.

La micro foto terapia è sempre un’opzione terapeutica valida che non comporta l’uso di esami preliminari di verifica su: per esempio la scoperta di patologie infettive, oncologiche o comunque è sufficiente un semplice screening oncologico dermatologico cutaneo, per far accedere il paziente ma è sicuramente una forma molto più sicura e sceglie ra gli effetti collaterali rispetto al biologico proprio perché già le linee guide internazionali prevedono che sia uno step preliminare all’uso del biologico ossia nel qual caso non avesse funzionato la micro foto terapia allora si dovrebbe accedere al biologico.