Due parole sulla Psoriasi

Due parole sulla Psoriasi

Che cos’è la psoriasi? Deriva dal greco “Psora”, che significa squame.

La porzione di pelle colpita è coperta infatti da squame bianche e secche che si staccano facilmente mentre la parte sottostante rimane arrossata e infiammata.

Ci possono anche essere una sensazione di bruciore e di prurito.

La Psoriasi è una dermatosi cronica non infettiva che varia a seconda della stagione: peggiora in autunno, è stazionaria in inverno, si ripulisce in primavera e migliora in estate.

Ne soffre il 3% della popolazione mondiale, in eguale misura uomini e donne.

Il suo fattore scatenante? Forse la predisposizione familiare, a cui si aggiungono:

– piccoli traumi dell’epidermide come ferite e lesioni

– fattori psichici come ad esempio ansia, stress, lutti, forti spaventi

– abuso di alcol e fumo

– una dieta eccessivamente ricca di proteine, ossia carne e formaggi

– l’uso prolungato di farmaci

Anche per questo le terapie naturali intervengono come rimedi drenanti e disintossicanti.

La psoriasi può estendersi in alcune parti del corpo: in genere, palmo delle mani e pianta dei piedi, ma anche ginocchia e gomiti, nella zona lombo-sacrale della schiena, fino anche al cuoio capelluto.

Le cure classiche danno luogo a miglioramenti a volte non definitivi ma spesso le ricadute e le riacutizzazioni della psoriasi sono sempre in agguato.

I farmaci più usati contengono come principi attivi ciclosporina, ma queste terapie farmacologiche -specialmente se protratte nel tempo -possono dare luogo ad effetti di sensibilizzazione m anche ad effetti collaterali a carico di vari organi interni, come fegato, reni e pressione arteriosa

Per questo viene utilizzato un sistema nella terapia senza l’uso di farmaci, consistente nella microfototerapia selettiva e mirata.

A PROPOSITO DI PSORIASI

A PROPOSITO DI PSORIASI..

La psoriasi si manifesta in un modo molto tipico: compaiono sulla pelle una o più chiazze ovali o tonde di colore rosso vivo, omogeneo, dai contorni ben delimitati e di dimensioni variabili (possono essere piccolissime o anche molto estese), leggermente più spesse della pelle circostante; le chiazze sono ricoperte da squame biancastre, che tendono a staccarsi. Il grattamento metodico di queste aree provoca prima un imbiancamento, poi una lievissima fuoriuscita di sangue.

Alla base di queste alterazioni c’è un processo immunologico: alcune cellule del sistema immunitario, i linfociti, stimolano le cellule cutanee a riprodursi molto più velocemente del solito.

Lo strato superficiale della pelle si rinnova quindi nel giro di soli 5 o 6 giorni, mentre abitualmente ne impiega circa 28.

Qualunque zona del corpo può essere colpita, ma più spesso le chiazze compaiono sulla superficie esterna di gomiti e ginocchia, la regione lombosacrale, il cuoio capelluto.

In genere non sono presenti altri sintomi, le chiazze non fanno male, né provocano prurito.

In alcuni casi, però, alla malattia è associata anche una forma di artrite psoriasica.

La psoriasi, di per sé, non è pericolosa per la salute, ma, se non curata, tende a peggiorare nel tempo.

Solo nei casi più gravi, quando le chiazze ricoprono aree molto estese del corpo, può essere compromesso il buon funzionamento della pelle, essenziale per l’organismo.

Per esempio, c’è il rischio che attraverso la pelle danneggiata vengano disperse alcune sostanze, in particolare le proteine.

LE CAUSE

Sono stati individuati 6 geni correlati alla psoriasi, che infatti di solito colpisce persone che hanno almeno un altro familiare malato.

Per esempio chi ha il padre con psoriasi ha circa il 15% di possibilità di sviluppare una malattia.

Ciò che si eredita, dunque, è una predisposizione, ma perché la malattia si manifesti devono intervenire altri fattori scatenanti, come infezioni, traumi, stress o, anche, alcuni farmaci.

La psoriasi colpisce entrambi i sessi, con una leggera prevalenza nei maschi (60% contro il 40% nelle donne) e può insorgere a qualunque età.

Ci sono però due fasce più a rischio: l’infanzia (circa il 15% dei casi di psoriasi si verifica entro dieci anni e i giovani adulti).

LA CURA

Contrariamente a quanto è opinione comune, la durata delle cure necessarie per il trattamento della Psoriasi non è nell’ordine di lunghi anni, ma solo di qualche mese.

La terapia è in grado di portare a guarigione completa l’80% dei pazienti nell’arco di 3-6 mesi, e a distanza di 5 anni circa la metà dei pazienti trattati non ha ricadute.

Certo, le recidive sono possibili. O meglio, chi è guarito rimane sempre più a rischio di ammalarsi di psoriasi, anche perchè mantiene la predisposizione genetica alla malattia, ma non è detto che ciò accada, specie se cerca di tenere alla larga i noti fattori scatenanti.

Va però sottolineato che la guarigione deve essere completa: non bisogna cioè cadere nella tentazione di sospendere le cure finché anche il più piccolo puntino psoriasico non sarà scomparso.

La malattia, infatti, ha un decorso caratterizzato da periodi di stasi e periodi di recrudescenza, e solo se la si interrompe definitivamente ci si può considerare guariti.

Per questo, l’aspetto più importante nella cura della psoriasi è la buona adesione del paziente al piano terapeutico.

Le terapie oggi a disposizione sono molte: sono utili i raggi UVB, a più breve lunghezza d’onda, ma sono assolutamente controindicati i rimedi fai-da-te, o i tentativi di rimuovere le lesioni con prodotti non approvati dal medico.

In questo modo, infatti, oltre a non ottenere nulla, si rischia di danneggiare ulteriormente la pelle.

I TIPI PIÙ COMUNI DI PSORIASI

Volgare: la forma più comune. Colpisce soprattutto la parte esterna (estensoria) degli arti.

Guttata: è caratterizzata dalla presenza di numerosi elementi rotondi-ovali di diametro inferiore al centimetro, disseminati su tutto il corpo. Ha di solito un esordio acuto e un decorso breve, e recidiva meno spesso delle altre forme. Esistono forme più gravi e diffuse, come la psoriasi geografica (con grandi chiazze, dai contorni geografici o politici), la psoriasi universale (si estende a tutta la pelle) e la psoriasi eritrodermica (estesa a tutta la pelle, nei casi più gravi con compromissione delle condizioni di salute).

Forme topografiche:

-psoriasi delle piaghe cutanee (psoriasi invertita) a differenza della psoriasi volgare, che colpisce prevalentemente le aree esterne (estensorie) degli arti, interessa soprattutto le pieghe inguinali, il sottoseno e tra i glutei, nei soggetti obesi e diabetici.

-psoriasi del cuoio capelluto la localizzazione al cuoio capelluto è molto frequente (50% dei pazienti psoriasici) e può essere la prima o l’unica manifestazione.

-psoriasi del volto è piuttosto rara, mentre la psoriasi dell’orecchio è frequente

-psoriasi delle unghie il coinvolgimento delle unghie è presente nel 20-60% dei casi e non raramente può essere l’unica espressione della malattia

– psoriasi palmo-plantare a livello dei palmi delle mani e delle piante dei piedi la psoriasi si può manifestare con aspetti vari

ARTRITE PSORIASICA                                                                                                                                                           QUANDO SONO COINVOLTE LE ARTICOLAZIONI

Alla psoriasi cutanea (o ungueale) può associarsi una forma di artrite.

L’incidenza nei maschi e nelle femmine è circa uguali. La fascia d’età più colpita è compresa tra i 30 e i 50 anni.

Non c’è relazione tra la gravità della psoriasi e la gravità dell’artrite, ma esiste una forte componente familiare in entrambe.

La psoriasi precede l’artrite psoriasica nel 75% dei casi, mentre nel 15% dei casi è l’artrite a comparire prima, e nel restante 10% dei casi le due malattie esordiscono contemporaneamente.

Le articolazione sono arrossate, calde, tumefatte, dolenti e con limitazione funzionale in presenza di lesioni psoriasiche.

Altre volte, invece, in un paziente con psoriasi si riscontrano specifiche alterazioni radiologiche articolari.

La forma più comune della patologia colpisce poche articolazioni (70% dei casi), di solito quelle delle dita delle mani e dei piedi, ma può interessare anche ginocchia e anche.

È una forma in genere poco aggressiva ad andamento cronico.

MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA

COMBATTERE LA PSORIASI CON LA MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA

Una malattia cutanea di difficile risoluzione perché legata a fattori ansiosi e la Psoriasi.

Spesso imbarazzante per le chiazze rosse e squamose che si manifestano sul corpo, colpisce più di 1 milione e 200.000 italiani.

E’ stata però impiegata una nuova terapia che ha dato – ad oggi – ottimi risultati consistente nella terapia mirata dalla Psoriasi con raggi ultravioletti ad alta percentuale di UVB senza l’impiego di sostanze farmaceutiche per via sistemica utopica.

I raggi UVB sono più efficaci per il trattamento della Psoriasi perché riducono l’attività di alcune cellule immunitarie i cosiddetti linfociti T e le cellule di Langherans che hanno un ruolo determinante nello sviluppo delle lesioni.

La stessa Dr.ssa Marina Fantato – medico dermatologo del Centro Medico Unisalus di Milano – afferma che i raggi UVA – utilizzati nelle cabine di total body per l’abbronzatura – servono a ben poco per la cura della Psoriasi e si nota che a lungo andare i raggi UVA finiscono col danneggiare la pelle sana, causando dall’invecchiamento precoce e l’atrofizzazione.

Il metodo della Terapia Mirata della Psoriasi invece è una Microfototerapia Mirata, Dosabile, ad alta definizione fotoemissiva che permette di radiare solo la struttura cellulare cutanea sofferente, evitando di colpire l’epidermide sana.

Mediante un’esclusiva apparecchiatura tecnologicamente avanzata in grado di mandare un raggio di luce ad alta concentrazione fotoemissiva variabile, si riesce ad irradiare specificamente anche macchie molto piccole e quelle dislocalizzate in punti delicati, quali: orecchie, gomiti, cuoio capelluto, contorno degli occhi ho del naso.

Questa metodica è priva di qualsiasi effetto collaterale, per cui ci si può sottoporre anche a cicli diversi.

Inoltre la durata di questa terapia è assolutamente inferiore rispetto a qualsiasi altra e dopo poche sedute (a volte dopo una sola) la fastidiosa desquamazione cutanea scompare, grazie anche all’effetto intraconduttivo dell’epidermide che porta beneficio terapeutico da una chiazza all’altra.

Da ricordare infine che l’esposizione solare è molto efficace soprattutto se integrata e combinata con il trattamento della terapia mirata della Psoriasi: questo grazie all’effetto psicologico rilassante della vacanza che aiuta a tenere lontano lo stress e l’ansia che sono tra alcuni dei fattori importanti della Psoriasi. 

Domande e risposte psoriasi

La psoriasi è una malattia contagiosa?
La psoriasi non e’ una malattia contagiosa ossia non e’ trasmissibile da un soggetto ad un altro in alcun modo.

La psoriasi si concentra solo su alcune parti del corpo?
No la psoriasi non si concentra su alcune parti del corpo ma statisticamente si localizza piu’ frequentemente su alcune aree corporee come ad esempio gomiti e ginocchia.

La psoriasi è una malattia esclusivamente della pelle o interessa anche altri organi?
La psoriasi oltre alla pelle puo’ colpire anche le articolazioni manifestandosi sotto forma di artropatia psoriasica con dolore e deformita’ delle articolazioni interessate come conseguenza del processo infiammatorio psoriasico localizzato a livello delle superfici articolari.

Può colpire a tutte le età?
Si purtroppo la psoriasi puo’ colpire a qualsiasi eta’ con predilezione per le fasce d’ eta’ tra i 30 e i 40 anni

Lo sport porta benessere al paziente psoriasico?
Lo sport puo’ portare un beneficio al paziente psoriasico indirettamente in quanto seguito nei modi corretti comporta un beneficio per tutto il corpo

Esiste una dieta in grado di contrastare l’insorgenza della Psoriasi?
Fatto salvo che a prescindere dalle intolleranze ed allergie alimentari che devono essere indagate nel paziente psoriasico per non aggravare il quadro clinico la migliore dieta consiglista a chi e’ affetto da questa patologia e’ quella mediterranea che prevede alto consumo di frutta e verdura che contengono sostanze antiossidanti

Esiste una alimentazione specifica per chi è affetto da Psoriasi?
L’ alimentazione specifica per chi e’ affetto da psoriasi deve essere adattata al singolo paziente e quindi comprendere tutti quei principi attivi che non alterino il metabolismo personale eliminando soprattutto il sovrappeso che in questa patologia puo’ essere una concausa.

Vi è una correlazione tra l’aspetto psicologico e l’insorgere della patologia?
Sicuramente un ” assetto psicologico” caratterizzato da disagio emotivo personale vissuto nella quotidianita’ per diversi motivi interferisce negativamente con la psoriasi e quindi deve essere affrontato con il supporto dello psicologo.

Si può guarire completamente dalla Psoriasi?
Dalla psoriasi i puo’ guarire completamente ossia su tutte le aree cutanee interessate grazie a cure efficaci come la fototerapia e in particolare la microfototerapia Ratokderm ma senza una terapia di mantenimento le recidive sono molto probabili.

Si può morire di psoriasi?
Di psoriasi non si muore pero’ si puo’ verificare una complicanza importante che si manifesta sotto forma di eritrodermia psoriasica e richiede il ricovero in ambiente ospedaliero per la compromissione metabolica importante che puo’ verificarsi come conseguenza.

Chi ha la psoriasi è predisposto per altre malattie?
No non necessariamente chi ha la psoriasi e’ predisposto per altre malattie se il quadro clinico psoriasico e’ tenuto sotto controllo con le cure.

Può peggiorare in gravidanza?
Purtroppo la psoriasi puo’ peggiorare sia durante che dopo la gravidanza.

Si può trasmettere ai figli?
La psoriasi puo’ essere trasmessa ai propri figli non direttamente ma sotto forma di predisposizione genetica.

L’eccessiva sudorazione peggiora la patologia?
L’eccessiva sudorazione potrebbe peggiorare il quadro psoriasico ma e’ soggettivo

Si possono fare tatuaggi su zone affette da psoriasi?
E’ assolutamente sconsigliato effettuare tatuaggi su un’ area affetta da psoriasi perche’ potrebbe aggravare il quadro clinico della lesione.

È trasmissibile sessualmente?
No la psoriasi non puo’ essere trasmessa sessualmente

PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

centro psoriasi milano

PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

Parlando delle novità terapeutiche in campo di psoriasi, al giorno d’oggi sappiamo quanto si sta diffondendo l’uso del farmaco cosiddetto: biologico, che attualmente sta raggiungendo l’apice delle classifiche nell’ambito delle opzioni terapeutiche, per quanto riguarda la psoriasi.

Ecco, non bisogna sottovalutare, nonostante la diffusione tramite mezzi di informazione, della facilità di impiego trasmessa attraverso messaggi, che il farmaco biologico può avere comunque delle controindicazioni e degli effetti collaterali molto importanti, per tanto, già di per se l’assunzione di un farmaco biologico, deve assolutamente essere verificata tramite la scelta di un paziente idoneo.

Questo significa che il paziente deve essere sottoposto ad esami preliminari, che comportano l’esecuzione di esami ematochimici, per cui deve essere assolutamente normale e deve risultare normale la funzionalità epatica e renale, devono essere eseguite prove d’assenza di infezioni in corso, tra cui in primo luogo l’assenza di TBC, quindi deve essere eseguito il test quantifero e deve risultare negativa la presenza  di patologie oncologiche, proprio perché l’assunzione del farmaco biologico comportando un immuno soppressione generalizzata può neutralizzare la sorveglianza immunologica e quindi aumentare l’ incidenza di patologie tumorali nel paziente che lo assume, quindi i rischi sono fondamentalmente la maggiore incidenza delle patologie tumorali, tanto è vero che il paziente che esegue un protocollo di farmaco biologico, deve essere continuamente monitorato periodicamente tramite l’esecuzione degli esami di cui abbiamo detto, periodicamente ogni 3/6 mesi per tutta la durata della cura.

Le contro indicazioni per l’uso di un farmaco biologico sono ovviamente la presenza, prima ancora della prescrizione del farmaco stesso, delle patologie di cui abbiamo parlato, ossia la presenza di patologie infettive gravi, la presenza di patologie oncologiche che ne invalidano di per se il protocollo all’inizio della cura.

La micro foto terapia è  la strada, in questo caso più sicura da percorrere perché il bersaglio è molto più limitato, intanto la micro foto terapia è una forma di approccio terapeutico altamente, diciamo così controllabile tramite la quantità di luce erogata, di luce ultravioletta che ne rende più precisa e ne dà valore alla specificità di azione.

Ossia, io posso ottenere un’alta efficacia di risultato con una bassissima dose di ultravioletto che agiscono solo sull obiettivo senza andare a compromettere l’equilibrio e quindi la salute di altri organi e questo è molto importante.

Quando il paziente non risponde più al farmaco biologico chiaramente la micro foto terapia se non era stata presa in considerazione prima dell’uso, come solitamente dovrebbe avvenire, perché l’assunzione di un farmaco biologico deve rispondere a degli step ben precisi che vengono stabiliti dallo specialista dermatologo prima di intraprendere il protocollo d’uso.

La micro foto terapia è sempre un’opzione terapeutica valida che non comporta l’uso di esami preliminari di verifica su: per esempio la scoperta di patologie infettive, oncologiche o comunque è sufficiente un semplice screening oncologico dermatologico cutaneo, per far accedere il paziente ma è sicuramente una forma molto più sicura e sceglie ra gli effetti collaterali rispetto al biologico proprio perché già le linee guide internazionali prevedono che sia uno step preliminare all’uso del biologico ossia nel qual caso non avesse funzionato la micro foto terapia allora si dovrebbe accedere al biologico.