Domande e risposte psoriasi

La psoriasi è una malattia contagiosa?
La psoriasi non e’ una malattia contagiosa ossia non e’ trasmissibile da un soggetto ad un altro in alcun modo.

La psoriasi si concentra solo su alcune parti del corpo?
No la psoriasi non si concentra su alcune parti del corpo ma statisticamente si localizza piu’ frequentemente su alcune aree corporee come ad esempio gomiti e ginocchia.

La psoriasi è una malattia esclusivamente della pelle o interessa anche altri organi?
La psoriasi oltre alla pelle puo’ colpire anche le articolazioni manifestandosi sotto forma di artropatia psoriasica con dolore e deformita’ delle articolazioni interessate come conseguenza del processo infiammatorio psoriasico localizzato a livello delle superfici articolari.

Può colpire a tutte le età?
Si purtroppo la psoriasi puo’ colpire a qualsiasi eta’ con predilezione per le fasce d’ eta’ tra i 30 e i 40 anni

Lo sport porta benessere al paziente psoriasico?
Lo sport puo’ portare un beneficio al paziente psoriasico indirettamente in quanto seguito nei modi corretti comporta un beneficio per tutto il corpo

Esiste una dieta in grado di contrastare l’insorgenza della Psoriasi?
Fatto salvo che a prescindere dalle intolleranze ed allergie alimentari che devono essere indagate nel paziente psoriasico per non aggravare il quadro clinico la migliore dieta consiglista a chi e’ affetto da questa patologia e’ quella mediterranea che prevede alto consumo di frutta e verdura che contengono sostanze antiossidanti

Esiste una alimentazione specifica per chi è affetto da Psoriasi?
L’ alimentazione specifica per chi e’ affetto da psoriasi deve essere adattata al singolo paziente e quindi comprendere tutti quei principi attivi che non alterino il metabolismo personale eliminando soprattutto il sovrappeso che in questa patologia puo’ essere una concausa.

Vi è una correlazione tra l’aspetto psicologico e l’insorgere della patologia?
Sicuramente un ” assetto psicologico” caratterizzato da disagio emotivo personale vissuto nella quotidianita’ per diversi motivi interferisce negativamente con la psoriasi e quindi deve essere affrontato con il supporto dello psicologo.

Si può guarire completamente dalla Psoriasi?
Dalla psoriasi i puo’ guarire completamente ossia su tutte le aree cutanee interessate grazie a cure efficaci come la fototerapia e in particolare la microfototerapia Ratokderm ma senza una terapia di mantenimento le recidive sono molto probabili.

Si può morire di psoriasi?
Di psoriasi non si muore pero’ si puo’ verificare una complicanza importante che si manifesta sotto forma di eritrodermia psoriasica e richiede il ricovero in ambiente ospedaliero per la compromissione metabolica importante che puo’ verificarsi come conseguenza.

Chi ha la psoriasi è predisposto per altre malattie?
No non necessariamente chi ha la psoriasi e’ predisposto per altre malattie se il quadro clinico psoriasico e’ tenuto sotto controllo con le cure.

Può peggiorare in gravidanza?
Purtroppo la psoriasi puo’ peggiorare sia durante che dopo la gravidanza.

Si può trasmettere ai figli?
La psoriasi puo’ essere trasmessa ai propri figli non direttamente ma sotto forma di predisposizione genetica.

L’eccessiva sudorazione peggiora la patologia?
L’eccessiva sudorazione potrebbe peggiorare il quadro psoriasico ma e’ soggettivo

Si possono fare tatuaggi su zone affette da psoriasi?
E’ assolutamente sconsigliato effettuare tatuaggi su un’ area affetta da psoriasi perche’ potrebbe aggravare il quadro clinico della lesione.

È trasmissibile sessualmente?
No la psoriasi non puo’ essere trasmessa sessualmente

PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

centro psoriasi milano

PSORIASI E BIOLOGICO QUALI CONTROINDICAZIONI?

Parlando delle novità terapeutiche in campo di psoriasi, al giorno d’oggi sappiamo quanto si sta diffondendo l’uso del farmaco cosiddetto: biologico, che attualmente sta raggiungendo l’apice delle classifiche nell’ambito delle opzioni terapeutiche, per quanto riguarda la psoriasi.

Ecco, non bisogna sottovalutare, nonostante la diffusione tramite mezzi di informazione, della facilità di impiego trasmessa attraverso messaggi, che il farmaco biologico può avere comunque delle controindicazioni e degli effetti collaterali molto importanti, per tanto, già di per se l’assunzione di un farmaco biologico, deve assolutamente essere verificata tramite la scelta di un paziente idoneo.

Questo significa che il paziente deve essere sottoposto ad esami preliminari, che comportano l’esecuzione di esami ematochimici, per cui deve essere assolutamente normale e deve risultare normale la funzionalità epatica e renale, devono essere eseguite prove d’assenza di infezioni in corso, tra cui in primo luogo l’assenza di TBC, quindi deve essere eseguito il test quantifero e deve risultare negativa la presenza  di patologie oncologiche, proprio perché l’assunzione del farmaco biologico comportando un immuno soppressione generalizzata può neutralizzare la sorveglianza immunologica e quindi aumentare l’ incidenza di patologie tumorali nel paziente che lo assume, quindi i rischi sono fondamentalmente la maggiore incidenza delle patologie tumorali, tanto è vero che il paziente che esegue un protocollo di farmaco biologico, deve essere continuamente monitorato periodicamente tramite l’esecuzione degli esami di cui abbiamo detto, periodicamente ogni 3/6 mesi per tutta la durata della cura.

Le contro indicazioni per l’uso di un farmaco biologico sono ovviamente la presenza, prima ancora della prescrizione del farmaco stesso, delle patologie di cui abbiamo parlato, ossia la presenza di patologie infettive gravi, la presenza di patologie oncologiche che ne invalidano di per se il protocollo all’inizio della cura.

La micro foto terapia è  la strada, in questo caso più sicura da percorrere perché il bersaglio è molto più limitato, intanto la micro foto terapia è una forma di approccio terapeutico altamente, diciamo così controllabile tramite la quantità di luce erogata, di luce ultravioletta che ne rende più precisa e ne dà valore alla specificità di azione.

Ossia, io posso ottenere un’alta efficacia di risultato con una bassissima dose di ultravioletto che agiscono solo sull obiettivo senza andare a compromettere l’equilibrio e quindi la salute di altri organi e questo è molto importante.

Quando il paziente non risponde più al farmaco biologico chiaramente la micro foto terapia se non era stata presa in considerazione prima dell’uso, come solitamente dovrebbe avvenire, perché l’assunzione di un farmaco biologico deve rispondere a degli step ben precisi che vengono stabiliti dallo specialista dermatologo prima di intraprendere il protocollo d’uso.

La micro foto terapia è sempre un’opzione terapeutica valida che non comporta l’uso di esami preliminari di verifica su: per esempio la scoperta di patologie infettive, oncologiche o comunque è sufficiente un semplice screening oncologico dermatologico cutaneo, per far accedere il paziente ma è sicuramente una forma molto più sicura e sceglie ra gli effetti collaterali rispetto al biologico proprio perché già le linee guide internazionali prevedono che sia uno step preliminare all’uso del biologico ossia nel qual caso non avesse funzionato la micro foto terapia allora si dovrebbe accedere al biologico.                 

Psoriasi

che cos'è la psoriasi?

Che cos’è la Psoriasi? 

La Psoriasi è un’ affezione della cute, ad andamento cronico recidivante, caratterizzata dalla presenza di chiazze eritemato-desquamative , localizzate o estese a tutta la superficie cutanea, e da un possibile interessamento delle unghie  e delle articolazioni.

Nota fin dall’antichità, deve il suo nome alla parola greca, che significa squama, e fu descritta per prima volta nel 1809 da Willan.

La Psoriasi costituisce attualmente circa il 5-10% delle dermatosi e             I’incidenza sulla popolazione generale varia dall’1,5% al 3% nei vari paesi; è presente soprattutto nelle regioni a clima temperato, con frequenza maggiore nell’Europa occidentale e in Nord America, mentre è meno diffusa tra gli asiatici e poco comune tra gli africani.

La malattia può comparire a tutte le età, dalla prima infanzia alla vecchiaia, e risulta estremamente rara nella forma congenita; in un terzo dei pazienti esordisce entro i 20 anni, nel 2-6%, nei bambini prima dei due anni, e raggiunge un picco d incidenza verso i 30 anni.

Inoltre, nei soggetti con familiarità positiva (1/3 dei casi), la dermatosi insorge più precocemente .

Nell’adulto, la Psoriasi colpisce indifferentemente i due sessi; nel bambino invece, le femmine sono colpite con frequenza doppia rispetto ai maschi.

Le forme più gravi si riscontrano negli adulti di sesso maschile, dopo i 30 anni, mentre I’ inizio sarebbe più precoce nel sesso femminile.

Quali sono le cause della Psoriasi?

Nonostante le numerose ricerche, le cause della Psoriasi sono ancora sconosciute.

E’ stata quindi prospettata un ‘etiologia multifattoriale, in cui alcuni fattori predispongono e altri favoriscono, esacerbano o aggravano I’insorgenza e le manifestazioni della dermatosi.

E’ da tempo ipotizzata una predisposizione genetica, di tipo autosomico dominante, a penetranza variabile, ed è ormai nota l ‘associazione con fattori ereditari legati alla presenza degli antigeni di istocompatibilità (antigeni presenti sulla superficie delle cellule nucleate) del sistema HLA                (“Human Leukocyte” locus A), del tipo B 12, B17, B37, DR7, CW6 e, del tipo B27 e B38, maggiormente implicati nelle forme di psoriasi artropatia.

I fattori che sono in grado di scatenare o  aggravare la dermatosi, agiscono con diversi meccanismi, non ancora ben chiariti, ed interferiscono con lo stato immunologico e biologico del paziente.

Le infezioni virali per esempio, come gli esantemi infantili, e quelle batteriche, soprattutto di origine streptococcica, sono spesso responsabili della psoriasi di tipo guttato, a esordio acuto, che compare dopo qualche giorno dall’episodio infettivo.

 I traumi possono indurre la comparsa di Psoriasi in sede lesionale (lungo incisioni chirurgiche, graffi, vaccinazioni, ecc.) per il fenomeno dell’isomorfismo reattivo (segno di Koebner), dopo 7-14 giorni, e fino a 3 settimane, dall’evento traumatico.

Nei bambini, i traumi da pannolino sarebbero responsabili della cosiddetta Psoriasi dell’area del pannolino (‘napkin psoriasis’).  

Per quanto concerne i fattori endocrini, sono stati rilevati picchi d’insorgenza della Psoriasi alla pubertà, in menopausa e durante la gravidanza, epoche in cui la malattia tende a recidivare, peggiorare o diventare sempre più resistente alle terapie.

Relazione tra Psoriasi e Farmaci? 

I farmaci biologici bloccano l’attività delle citochine (molecole proteiche innescanti processi infiammatori) ad azione infiammatoria in patologie croniche (Psoriasi, artropatia psoriasica). Vengono introdotti solo in un secondo tempo nei pazienti, che non rispondono alle terapie tradizionali, sia per i costi elevati, sia per gli effetti collaterali non ancora ben noti.

Ci sono anche dei farmaci capaci di innescare la Psoriasi e di aggravarne le manifestazioni, come gli antimalarici di sintesi, i betabloccanti, i corti costeroidi topici e sistemici, i sali di litio, usati nella terapia delle sindromi maniaco-depressive, ecc.

Tali farmaci possono provocare forme estese, molto gravi e resistenti al trattamento, come l’eritrodermia psoriasica e la Psoriasi pustolosa  generalizzata.

Relazione tra Psoriasi e Altri Fattori? 

Inoltre, fattori metabolici (ipo-calcemia), climatici e soprattutto psichici sono in grado d’interferire  sull’andamento dell’affezione.

Quali sono le conseguenze della Psoriasi?

Numerose ipotesi patogenetiche sono state finora prospettate, ma nessuna è stata ancora chiarita completamente.

A livello epidermico sono presenti delle modificazioni caratteristiche, ma non patognomoniche della Psoriasi, quali l’aumento delle mitosi delle cellule germinative ( strato basale) e un loro accelerato turnover.

Ciò si traduce in una proliferazione cellulare che si incrementa di oltre tre 30 volte la norma e si accompagna a una cheratinizzazione incompleta.

In tal modo, il volume epidermico aumenta notevolmente con conseguente comparsa di una desquamazione macroscopica, clinicamente patologica.

Alla base di tali fenomeni ci sarebbero dei difetti enzimatici dei recettori di membrana (aumento del GMPc), dovuti ad alterazioni dello stato immunologico, per la produzione di autoanticorpi diretti contro Io strato corneo dell’epidermide.

A tale proposito, sono stati infatti riscontrati, nel siero di pazienti psoriasici, aumenti dei tassi di IgA, lg E, IgG e anticorpi antilgG, e depositi IgG e Complemento, a livello dello strato corneo.

Altre ipotesi sono tuttora in fase di studio (ruolo della immunità cellulomediata sulla proliferazione dei cheratinociti).

Quali sono le manifestazioni cliniche della Psoriasi? 

Le sedi prevalentemente interessate dalla Psoriasi sono il cuoio capelluto (capillizio), i gomiti, le ginocchia e la regione sacrale.

L’affezione in genere si manifesta in modo insidioso, ma alcune volte può avere un ‘esordio acuto (psoriasi guttata), localizzandosi al tronco e agli arti.

Le mucose normalmente non sono colpite, mentre può esserci un interessamento dei genitali, maschili e femminili.

La localizzazione alla mucosa orale è eccezionale ed è confinata ad alcune varietà di Psoriasi (eritrodermica e pustolosa generalizzata).

Gli annessi piliferi non vengono interessati e in genere la malattia è asintomatica.

Come si caratterizza clinicamente la Psoriasi?

La Psoriasi è caratterizzata clinicamente dalla presenza di chiazze eritematose, di colorito rosso vivo, infiltrate e lievemente rilevate, sulle quali sono apprezzabili delle sottili squame lamellari, pluri-stratificate e poco aderenti tra loro, di colorito biancastro.

Le chiazze sono di forma e dimensioni variabili, da una capocchia di fiammifero (Psoriasi punctata) a quasi tutta la superficie cutanea (Psoriasi generalizzata).

Le numerose forme intermedie sono rappresentate dalla Psoriasi di tipo guttato (a forma di goccia), di tipo nummulare (a forma di moneta), circinata (anulare).

Le lesioni possono confluire in ampie placche (Psoriasi in placche), a loro volta confluenti in aree più grandi (psoriasi figurata) che possono interessare gran parte della cute (psoriasi geografica).

Le chiazze hanno i bordi netti, ben definiti rispetto alla cute circostante, che secondo alcuni studi, sarebbe sana solo apparentemente.

Alcune volte, ai bordi delle lesioni compare un orletto biancastro detto “Orletto pseudo-atrofico di Voronoff “, segno di remissione della malattia.

Una manovra semeiotica tipica e diagnostica della psoriasi è “il grattamento metodico di Brocq“, effettuabile con una curette sulle lesioni epidermiche classiche (psoriasi -volgare).

Inizialmente si staccano le squame più superficiali, con ulteriore imbiancamento delle lesioni ( ‘segno della goccia di cera’), poi, via via si arriva a una superficie traslucida, rossa e liscia (membrana di Duncan-Bulkley), corrispondente agli strati inferiori dell’epidermide e infine, staccando tale pellicola, compaiono numerose emorragie puntiformi, dovute alla decapitazione dei capillari presenti alla sommità delle papille dermiche sottostanti (segno della rugiada sanguigna’).

La Psoriasi, in circa la metà dei casi, provoca delle lesioni a livello ungueale, colpendo in genere più  unghie delle mani e dei piedi.

Queste possono precedere la forma cutanea o rimanere l’unica sede della Psoriasi, a parte le associazioni frequenti con l’artropatia psoriasica.

Che cos’è la “onicopatia psoriasica”?

L’onicopatia psoriasica può presentarsi sotto forma di depressioni puntiformi sulla lamina ungueale (onichia punctata), di ipercheratosi subungueale e accumulo di materiale corneo, opacamento e ispessimento della lamina (pachionichia), friabilità ungueale e sfaldamento del bordo libero (onicolisi), che può portare allo scollamento completo di una o più unghie.

Oltre alla Psoriasi di tipo classico, detta volgare, esistono altre varietà cliniche, come la Psoriasi invertita, palmo-plantare, pustolosa, artropatica ed eritrodermia.

La Psoriasi invertita

Si localizza alle grandi pieghe (ascellari, sottomammarie, inguinali, interglutea e addominali, negli obesi) e si presenta con aspetto eritematoso, liscio, lucente, scarsamente desquamante.

Spesso, in seguito a macerazione, sono presenti sovrainfezioni micosiche o batteriche.

La Psoriasi palmo-plantare 

In genere ha aspetti essudativi, con fissurazioni dolorose e la possibilità di evolvere in forme pustoIose; altre volte è presente una franca cheratosi.

La Psoriasi pustolosa può interessare esclusivamente la sede palmo-plantare (tipo Barber) o essere generalizzata (tipo Von Zumbusch). E’ caratterizzata dalla presenza di piccole pustole amicrobiche. La forma Iocalizzata è normalmente accompagnata da alterazioni ungueali; la forma generalizzata, molto più rara, è spesso eritrodermica e può essere scatenata da erronee terapie steroidee. Sono presenti febbre, astenia e leucocitosi.

La Psoriasi artropatica è dovuta a un interessamento infiammatorio, cronico, osteoarticolare ed è presente nel 2-5% dei pazienti psoriasici. Colpisce prevalentemente i soggetti tra i 30 e i 50 anni e ha un’uguale incidenza nei due sessi. Nel 15% dei casi, l’artropatia precede la Psoriasi, nel 75% la segue e nel 10% dei casi l’inizio è simultaneo. L’affezione si presenta sottoforma di una poliartrite cronica e progressiva delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi, con tumefazione, dolore e alterata funzionalità. La sierologia è negativa per fattori anti nucleo e reumatoide.

Questa forma va distinta dalla ‘Osteoartrite psoriasica di Shermann‘, non dolorosa e consistente nel riassorbimento delle ultime falangi (osteolisi) delle dita di mani e piedi, per localizzazione psoriasica cronica a livello ungueale e peri ungueale: le dita si accorciano e assumono la tipica forma a “salsicciotto”.

L’ eritrodermia psoriasica

Infine, si presenta l’eritrodermia psoriasica con eritema e desquamazione estesi a tutta la superficie cutanea. Può essere primitiva o secondaria a terapie topiche e/o sistemiche inadeguate. Sono presenti febbre, malessere generale, perdita di proteine, disidratazione e complicanze sovra infettive.

ISTOPATOLOGIA DELLA PSORIASI

In seguito all’aumentata proliferazione cellulare epidermica, si assiste aun’incompleta e abbondante cheratinizzazione, che istologicamente si traduce con un ipercheratosi paracheratosica (aumento delle cellule dello strato corneo con persistenza dei nuclei, normalmente assenti). Inoltre, per I’accelerato turnover cellulare, scompare lo strato granuIoso (subcorneo) e si ispessisce il sottostante strato spinoso (acantosi).

Nel derma, i capillari sono diIatati e tortuosi e circondati da un infiltrato monocitario; le papille dermiche sono allungate ed edematose.

Infine, a livello corneo e subcorneo, sono presenti infiltrati di PMN neutrofili e detriti cellulari, che formano microascessi sterili (ascessi di Munrò-Sabouraud); se raggiungono dimensioni maggiori (“pustole spongiformi di Kogoj”), possono diventare clinicamente rilevabili ed essere responsabili della psoriasi pustolosa.

Quali sono le terapie per la cura della Psoriasi?

L’eziopatologia della Psoriasi non è ancora nota, pertanto è possibile intervenire su alcune fasi patogenetiche, sui fattori favorenti e aggravanti e infine, sulle manifestazioni cliniche della malattia.

E’ importante dunque individuare e prevenire i fattori implicati nello scatenamento della dermatosi, come infezioni, alterazioni metaboliche, endocrine, stati di stress e ricercare eventuali terapie in atto per altre patologie, con farmaci che possano indurre o comunque interferire con la psoriasi. 

Si procede stabilendo la tipologia di Psoriasi, la gravità, la superficie coinvolta per scegliere la terapia più idonea.

  • MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA RATOKDERM®: 

    Si tratta di un sistema fisio-terapico (senza utilizzo di sostanze farmaceutiche ad impiego sistemico) costituito da una sofisticata apparecchiatura in grado di microdosare e selezionare gli UVB utilizzando uno specifico raggio di luce puntiforme capace di stimolare positivamente l’attività metabolica stabilizzante degli apparati cellulari interessati alla patogenesi della Psoriasi. Per informazioni più dettagliate vai alla sezione dedicata “La terapia Ratokderm®”.

  • TERAPIA CON FARMACI

    Le possibilità terapeutiche sono tutte concentrate su metodiche o sostanze che inibiscono la mitosi e/o interferiscono con la risposta immunitaria-infiammatoria. I farmaci più usati sono cortisonici, derivati dalla vitamina A (retinoidi), ciclosporina, methotexatre, calcipotriolo.

  • TERAPIA CON DITRANOLO

    Fu introdotta dal Prof. Unna nel 1916: questa sostanza è un forte riducente e veniva usata miscelata in vaselina, pasta di zinco o cloroformio in concentrazioni crescenti dallo 0,05 al 2% ; per evitare la facile ossidazione del composto veniva aggiunto acido salicilico (0,5-1%) come antiossidante. L’unguento veniva rimosso dalla cute con olio d’oliva. Anche se non risultano segnalati effetti collaterali tossici la terapia con ditranolo poteva far insorgere una dermatite reattiva se lasciata in posa troppo a lungo.

  • TERAPIA CON CATRAME

    I catrami agiscono riducendo l’eritema e l’infiammazione. La terapia minerale (Coaltar) è molto usata anche ai nostri giorni , in varie forme di veicolazione: sotto forma di unguento (vaselina), associata a creme, o pomate cortisoniche.

  • TERAPIA CON CORTISONICI

    I cortisonici sono da sempre utilizzati nel trattamento della psoriasi. Anche se tali sostanze risultano efficaci non sono mai da proporre per trattamenti troppo prolungati o su superfici troppo estese per i possibili effetti secondari da assorbimento transuctaneo di tale principio attivo. Questo contrasta con la realtà del paziente psoriasico.

  • TERAPIA DI GOECKERMAN 

    Consiste nell’associazione di Coaltar con l’esposizione ai raggi ultravioletti . I risultati di questo tipo di trattamento sono variabili. Terapia realizzabile solo in ambiente ospedaliero.

  • TERAPIA CON ETRETINATO

    Si utilizza un derivato della vitamina A: l’etretinato, sostanza che viene somministrata al paziente in dosi da 0,5 a 1 mg/Kg da sola, o in associazione con topici, quali steroidi o catrami vegetali con o senza UVA o UVB.

  • TERAPIA CON CICLOSPORINA

    Tra i farmaci sistemici viene somministrata la ciclosporina A, farmaco ad effetto immunosoppressore, con effetto indiretto sulla riduzione della proliferazione epidermica. Non è un farmaco di prima scelta, a causa degli importanti effetti collaterali.

  • CLIMATOTERAPIA

    La climatoterapia in sedi di soggiorno particolari (ad es. Mar Morto) o le cure termali con acque solforose, dove i bagni e l’esposizione al sole procurano un seppur temporaneo e non definitivo giovamento al paziente psoriasico.

  • TERAPIA CON METHOTREXATE

    Tra i farmaci sistemici, in caso di psoriasi generalizzata, pustolosa, eritrodermia psoriasica e artropatia psoriasica, può essere somministrato sia per via orale, sia per via endovenosa il methotrexate. L’utilizzo di questo farmaco può avere effetti collaterali importanti a livello epatico e renale.

  • PUVA TERAPIA

    La PUVA terapia associa una sostanza fotosensibilizzante, assunta per bocca, all’esposizione a tempi crescenti ad una fonte di raggi UVA. Il rischio tossico dello psoralene, sia a carico della pelle, che a carico del rene e del fegato, riduce lo spettro di applicazione in questa dermatosi così grave e particolarmente resistente alla terapia, in ogni caso deve essere eseguita sotto stretto controllo medico.

  • TERAPIA CON CALCIPOTRIOLO

    Si tratta di un farmaco derivato dalla vitamina D, per uso topico, che agisce inibendo la proliferazione dei cheratinociti.

Cura e trattamenti della psoriasi

che cos'è la psoriasi?

Cura e trattamenti della Psoriasi

Che cos’è la Psoriasi?

La Psoriasi è un’ affezione della cute, ad andamento cronico recidivante, caratterizzata dalla presenza di chiazze eritemato-desquamative, localizzate o estese a tutta la superficie cutanea, e da un possibile interessamento delle unghie e delle articolazioni.

Nota fin dall’antichità, deve il suo nome alla parola greca, che significa squama, e fu descritta per prima volta nel 1809 da Willan.

La Psoriasi costituisce attualmente circa il 5-10% delle dermatosi e l’incidenza sulla popolazione generale varia dall’1,5% al 3% nei vari paesi.

E’ presente soprattutto nelle Regioni a clima temperato, con frequenza maggiore nell’Europa occidentale e in Nord America, mentre è meno diffusa tra gli asiatici e poco comune tra gli africani.

Psoriasi unghie

psoriasi unghie
psoriasi unghie

La malattia può comparire a tutte le età, dalla prima infanzia alla vecchiaia, e risulta estremamente rara nella forma congenita; in 1/3 dei pazienti esordisce entro i 20 anni, nel 2-6%, nei bambini prima dei due anni, e raggiunge un picco d incidenza verso i 30 anni.

Inoltre, nei soggetti con familiarità positiva (1/3 dei casi), la dermatosi insorge più precocemente.

Nell’adulto, la psoriasi colpisce indifferentemente i due sessi; nel bambino invece, le femmine sono colpite con frequenza doppia rispetto ai maschi.

Le forme più gravi si riscontrano negli adulti di sesso maschile, dopo i 30 anni, mentre I’ inizio sarebbe più precoce nel sesso femminile.

Quali sono le cause della Psoriasi?

Nonostante le numerose ricerche, le cause della psoriasi sono ancora sconosciute.

E’ stata quindi prospettata un’etiologia multifattoriale, in cui alcuni fattori predispongono e altri favoriscono, esacerbano o aggravano l’ insorgenza e le manifestazioni della dermatosi.

Psoriasi mani

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Psoriasi piedi

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E’ da tempo ipotizzata una predisposizione genetica, di tipo autosomico dominante, a penetranza variabile, ed è ormai nota l ‘associazione con fattori ereditari legati alla presenza degli antigeni di istocompatibilità (antigeni presenti sulla superficie delle cellule nucleate) del sistema HLA (“Human Leukocyte” locus A), del tipo B 12, B17, B37, DR7, CW6 e, del tipo B27 e B38, maggiormente implicati nelle forme di Psoriasi artropatia.

I fattori che sono in grado di scatenare o aggravare la dermatosi, agiscono con diversi meccanismi, non ancora ben chiariti, ed interferiscono con lo stato immunologico e biologico del paziente.

Le infezioni virali per esempio, come gli esantemi infantili, e quelle batteriche, soprattutto di origine streptococcica, sono spesso responsabili della Psoriasi di tipo guttato, a esordio acuto, che compare dopo qualche giorno dall’episodio infettivo.

I traumi possono indurre la comparsa di Psoriasi in sede lesionale (lungo incisioni chirurgiche, graffi, vaccinazioni, ecc.) per il fenomeno dell’isomorfismo reattivo (segno di Koebner), dopo 7-14 giorni, e fino a 3 settimane, dall’evento traumatico.

Nei bambini, i traumi da pannolino sarebbero responsabili della cosiddetta Psoriasi dell’area del pannolino (‘napkin psoriasis’).

psoriasi bambini

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Per quanto concerne i fattori endocrini, sono stati rilevati picchi d ‘insorgenza della psoriasi alla pubertà, in menopausa e durante la gravidanza, epoche in cui la malattia tende a recidivare, peggiorare o diventare sempre più resistente alle terapie.

Relazione tra Psoriasi e Farmaci? 

I farmaci biologici bloccano l’attività delle citochine (molecole proteiche innescanti processi infiammatori) ad azione infiammatoria in patologie croniche (Psoriasi, artropatia psoriasica).

Vengono introdotti solo in un secondo tempo nei pazienti, che non rispondono alle terapie tradizionali, sia per i costi elevati, sia per gli effetti collaterali non ancora ben noti.

Ci sono anche dei farmaci capaci di innescare la Psoriasi e di aggravarne le manifestazioni, come gli antimalarici di sintesi, i betabloccanti, i corti costeroidi topici e sistemici, i sali di litio, usati nella terapia delle sindromi maniaco-depressive, ecc.

Tali farmaci possono provocare forme estese, molto gravi e resistenti al trattamento, come l’eritrodermia psoriasica e la Psoriasi pustolosa generalizzata.

Relazione tra Psoriasi e Altri Fattori? 

Inoltre, fattori metabolici (ipo-calcemia), climatici e soprattutto psichici sono in grado d’interferire  sull’andamento dell’affezione.

Quali sono le conseguenze della Psoriasi?

Numerose ipotesi patogenetiche sono state finora prospettate, ma nessuna è stata ancora chiarita completamente.

A livello epidermico sono presenti delle modificazioni caratteristiche, ma non patognomoniche della psoriasi, quali l’aumento delle mitosi delle cellule germinative ( strato basale) e un loro accelerato turnover.

Ciò si traduce in una proliferazione cellulare che si incrementa di oltre tre volte la norma e si accompagna a una cheratinizzazione incompleta.

In tal modo, il volume epidermico aumenta notevolmente con conseguente comparsa di una desquamazione macroscopica, clinicamente patologica.

Alla base di tali fenomeni ci sarebbero dei difetti enzimatici dei recettori di membrana (aumento del GMPc), dovuti ad alterazioni dello stato immunologico, per la produzione di autoanticorpi diretti contro lo strato corneo dell’epidermide.

A tale proposito, sono stati infatti riscontrati, nel siero di pazienti psoriasici, aumenti dei tassi di IgA, lg E, IgG e anticorpi antilgG, e depositi IgG e Complemento, a livello dello strato corneo.

Altre ipotesi sono tuttora in fase di studio (ruolo della immunità cellulomediata sulla proliferazione dei cheratinociti).

Quali sono le manifestazioni cliniche della Psoriasi? 

Le sedi prevalentemente interessate dalla psoriasi sono il cuoio capelluto (capillizio), i gomiti, le ginocchia e la regione sacrale.

L’affezione in genere si manifesta in modo insidioso, ma alcune volte può avere un ‘esordio acuto (psoriasi guttata), localizzandosi al tronco e agli arti.

Le mucose normalmente non sono colpite, mentre può esserci un interessamento dei genitali, maschili e femminili.

La localizzazione alla mucosa orale è eccezionale ed è confinata ad alcune varietà di psoriasi (eritrodermica e pustolosa generalizzata).

Gli annessi piliferi non vengono interessati e in genere la malattia è asintomatica.

Come si caratterizza clinicamente la Psoriasi?

La Psoriasi è caratterizzata clinicamente dalla presenza di chiazze eritematose, di colorito rosso vivo, infiltrate e lievemente rilevate, sulle quali sono apprezzabili delle sottili squame lamellari, pluri stratificate e poco aderenti tra loro, di colorito biancastro.

Le chiazze sono di forma e dimensioni variabili, da una capocchia di fiammifero (Psoriasi punctata) a quasi tutta la superficie cutanea (Psoriasi generalizzata).

Le numerose forme intermedie sono rappresentate dalla Psoriasi di tipo guttato (a forma di goccia), Psoriasi di tipo nummulare (a forma di moneta), Psoriasi circinata (anulare).

Le lesioni possono confluire in ampie placche (Psoriasi in placche), a loro volta confluenti in aree più grandi (psoriasi figurata) che possono interessare gran parte della cute (psoriasi geografica).

Le chiazze hanno i bordi netti, ben definiti rispetto alla cute circostante, che secondo alcuni studi, sarebbe sana solo apparentemente.

Alcune volte, ai bordi delle lesioni compare un orletto biancastro detto “Orletto pseudo-atrofico di Voronoff“, segno di remissione della malattia.

Una manovra semeiotica tipica e diagnostica della Psoriasi è “il grattamento metodico di Brocq”, effettuabile con una curette sulle lesioni epidermiche classiche (Psoriasi -volgare).

Inizialmente, si staccano le squame più superficiali, con ulteriore imbiancamento delle lesioni (“segno della goccia di cera”), poi, via via si arriva a una superficie traslucida, rossa e liscia (membrana di Duncan-Bulkley), corrispondente agli strati inferiori dell’epidermide.

Infine, staccando tale pellicola, compaiono numerose emorragie puntiformi, dovute alla decapitazione dei capillari presenti alla sommità delle papille dermiche sottostanti (“segno della rugiada sanguigna”).

La Psoriasi, in circa la metà dei casi, provoca delle lesioni a livello ungueale, colpendo in genere più unghie delle mani e dei piedi.

psoriasi ungueale
psoriasi ungueale

Queste possono precedere la forma cutanea o rimanere l’unica sede della psoriasi, a parte le associazioni frequenti con l’artropatia psoriasica.

Che cos’è la “onicopatia psoriasica”?

L’onicopatia psoriasica può presentarsi sotto forma di depressioni puntiformi sulla lamina ungueale (onichia punctata), di ipercheratosi subungueale e accumulo di materiale corneo, opacamento e ispessimento della lamina (pachionichia), friabilità ungueale e sfaldamento del bordo libero (onicolisi), che può portare allo scollamento completo di una o più unghie.

Oltre alla psoriasi di tipo classico, detta “volgare”, esistono altre varietà cliniche, come la psoriasi invertita, palmo-plantare, pustolosa, artropatica, eritrodermia.

La Psoriasi invertita

La Psoriasi invertita si localizza alle grandi pieghe (ascellari, sottomammarie, inguinali, interglutea e addominali, negli obesi) e si presenta con aspetto eritematoso, liscio, lucente, scarsamente desquamante. Spesso, in seguito a macerazione, sono presenti sovrainfezioni micosiche o batteriche.

La Psoriasi palmo-plantare

La Psoriasi palmo-plantare in genere ha aspetti essudativi, con fissurazioni dolorose e la possibilità di evolvere in forme pustolose. Altre volte, è presente una franca cheratosi.

psoriasi mani

psoriasi piedi

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La Psoriasi pustolosa può interessare esclusivamente la sede palmo-plantare (tipo Barber) o essere generalizzata (tipo Von Zumbusch) ed è caratterizzata dalla presenza di piccole pustole amicrobiche.

La Psoriasi artropatica è dovuta a un interessamento infiammatorio, cronico, osteoarticolare ed è presente nel 2-5% dei pazienti psoriasici. Colpisce prevalentemente i soggetti tra i 30 e i 50 anni e ha un’ uguale incidenza nei due sessi. Nel 15% dei casi, l’artropatia precede la psoriasi, nel 75% la segue e nel 10% dei casi l’inizio è simultaneo. L’affezione si presenta sottoforma di una poliartrite cronica e progressiva delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi, con tumefazione, dolore e alterata funzionalità. La sierologia è negativa per fattori anti nucleo e reumatoide.

Questa forma va distinta dalla “Osteoartrite psoriasica di Shermann“, non dolorosa e consistente nel riassorbimento delle ultime falangi (osteolisi) delle dita di mani e piedi, per localizzazione psoriasica cronica a livello ungueale e peri-ungueale: le dita si accorciano e assumono la tipica forma a “salsicciotto”.

L’ eritrodermia psoriasica

L’eritrodermia psoriasica infine, si presenta con eritema e desquamazione estesi a tutta la superficie cutanea. Può essere primitiva o secondaria a terapie topiche e/o sistemiche inadeguate. Sono presenti febbre, malessere generale, perdita di proteine, disidratazione e complicanze sovra infettive.

Isopatologie della Psoriasi

In seguito all’aumentata proliferazione cellulare epidermica, si assiste a un’incompleta e abbondante cheratinizzazione, che istologicamente si traduce con un ipercheratosi paracheratosica (aumento delle cellule dello strato corneo con persistenza dei nuclei, normalmente assenti).

Inoltre, per l’accelerato turnover cellulare, scompare lo strato granuloso (subcorneo) e si ispessisce il sottostante strato spinoso (acantosi).

Nel derma, i capillari sono dilatati e tortuosi e circondati da un infiltrato monocitario; le papille dermiche sono allungate ed edematose.

Infine, a livello corneo e subcorneo, sono presenti infiltrati di PMN neutrofili e detriti cellulari, che formano microascessi sterili (ascessi di Munrò-Sabouraud); se raggiungono dimensioni maggiori (“pustole spongiformi di Kogoj”) , possono diventare clinicamente rilevabili ed essere responsabili della psoriasi pustolosa.

Prognosi e terapia

La Psoriasi, nelle sue manifestazioni iniziali, risolve abbastanza rapidamente, in seguito alla terapia e spontaneamente, lasciando esititi leucodermici (di colore biancastro).

Col recidivare, la dermatosi diventa sempre più resistente ai trattamenti e tende a cronicizzarsi.

Quali sono le terapie per la cura della Psoriasi?

L’eziopatologia della Psoriasi non è ancora nota, pertanto è possibile intervenire su alcune fasi patogenetiche, sui fattori favorenti e aggravanti e infine, sulle manifestazioni cliniche della malattia.

E’ importante dunque individuare e prevenire i fattori implicati nello scatenamento della dermatosi, come infezioni, alterazioni metaboliche, endocrine, stati di stress e ricercare eventuali terapie in atto per altre patologie, con farmaci che possano indurre o comunque interferire con la psoriasi.

Si procede stabilendo la tipologia di Psoriasi, la gravità e la superficie coinvolta per scegliere la terapia più idonea.

  • MICROFOTOTERAPIA SELETTIVA E MIRATA RATOKDERM®: 

    Si tratta di un sistema fisio-terapico (senza utilizzo di sostanze farmaceutiche ad impiego sistemico) costituito da una sofisticata apparecchiatura in grado di microdosare e selezionare gli UVB utilizzando uno specifico raggio di luce puntiforme capace di stimolare positivamente l’attività metabolica stabilizzante degli apparati cellulari interessati alla patogenesi della Psoriasi. Per informazioni più dettagliate vai alla sezione dedicata “La terapia Ratokderm®”.

  • TERAPIA CON FARMACI

    Le possibilità terapeutiche sono tutte concentrate su metodiche o sostanze che inibiscono la mitosi e/o interferiscono con la risposta immunitaria-infiammatoria. I farmaci più usati sono cortisonici, derivati dalla vitamina A (retinoidi), ciclosporina, methotexatre, calcipotriolo.

  • TERAPIA CON DITRANOLO

Fu introdotta dal Prof. Unna nel 1916. Questa sostanza è un forte riducente e veniva usata miscelata in vaselina, pasta di zinco o cloroformio in concentrazioni crescenti dallo 0,05 al 2% ; per evitare la facile ossidazione del composto veniva aggiunto acido salicilico (0,5-1%) come antiossidante. L’unguento veniva rimosso dalla cute con olio d’oliva. Anche se non risultano segnalati effetti collaterali tossici la terapia con ditranolo poteva far insorgere una dermatite reattiva se lasciata in posa troppo a lungo.

  • TERAPIA CON CATRAME

I catrami agiscono riducendo l’eritema e l’infiammazione. La terapia minerale (Coaltar) è molto usata anche ai nostri giorni , in varie forme di veicolazione: sotto forma di unguento (vaselina), associata a creme, o pomate cortisoniche.

  • TERAPIA CON CORTISONICI

I cortisonici sono da sempre utilizzati nel trattamento della Psoriasi. Anche se tali sostanze risultano efficaci non sono mai da proporre per trattamenti troppo prolungati o su superfici troppo estese per i possibili effetti secondari da assorbimento transuctaneo di tale principio attivo. Questo contrasta con la realtà del paziente psoriasico.

  • TERAPIA DI GOECKERMAN

Consiste nell’associazione di Coaltar con l’esposizione ai raggi ultravioletti . I risultati di questo tipo di trattamento sono variabili. Terapia realizzabile solo in ambiente ospedaliero.

  • TERAPIA CON ETRETINATO

Si utilizza un derivato della vitamina A: si somministra al paziente l’etretinato in dosi da 0,5 a 1 mg/Kg da sola, o in associazione con topici, quali steroidi o catrami vegetali con o senza UVA o UVB.

  • TERAPIA CON CICLOSPORINA

Tra i farmaci sistemici si somministra la ciclosporina A, farmaco ad effetto immunosoppressore, con effetto indiretto sulla riduzione della proliferazione epidermica. Non è un farmaco di prima scelta dati gli importanti effetti collaterali.Si utilizza un derivato della vitamina A: l’etretinato, sostanza che viene somministrata al paziente in dosi da 0,5 a 1 mg/Kg da sola, o in associazione con topici, quali steroidi o catrami vegetali con o senza UVA o UVB.

  • CLIMATOTERAPIA

La climatoterapia in sedi di soggiorno particolari (ad es. Mar Morto) o le cure termali con acque solforose, dove i bagni e l’esposizione al sole procurano un giovamento al paziente psoriasico.

  • TERAPIA CON METHOTREXATE

Tra i farmaci sistemici, in caso di psoriasi generalizzata, pustolosa, eritrodermia psoriasica e artropatia psoriasica, può essere somministrato sia per via orale, sia per via endovenosa il methotrexate. L’utilizzo di questo farmaco può avere effetti collaterali importanti a livello epatico e renale.

  • PUVA TERAPIA

La PUVA terapia associa una sostanza fotosensibilizzante, assunta per bocca, all’esposizione a tempi crescenti ad una fonte di raggi UVA. Questa terapia si è rilevata generalmente efficace sulla psoriasi, ma il rischio tossico dello psoralene, sia a carico della pelle, che a carico del rene e del fegato, riduce lo spettro di applicazione in questa dermatosi così grave e particolarmente resistente alla terapia, in ogni caso deve essere eseguita sotto stretto controllo medico.

  • TERAPIA CON CALCIPOTRIOLO

Farmaco derivato dalla vitamina D, per uso topico, che agisce inibendo la proliferazione dei cheratinociti.

Creme idratanti per la psoriasi

Creme idratanti per la psoriasi

PRODOTTI IDRATANTI RATOKDERM®

La Crema Ratokderm® va utilizzata PRIMA e DOPO ogni fotoesposizione e comunque è necessario spalmare QUOTIDIANAMENTE (se necessario anche più volte) la crema su tutto il corpo esercitando una leggera pressione con le dita.

PSORIASI: i pazienti con lesioni estese e spesse sono tenuti preferibilmente a procedere con occlusioni su dette parti: la sera prima di coricarsi , stendere uno spesso strato di crema, quindi coprire/avvolgere con una pellicola trasparente tipo Domopak (idonea quella per uso alimentare).

La mattina seguente immergersi in vasca da bagno (no doccia) per almeno 15/20 minuti, così da favorire l’asportazione delle squame lasciando la chiazza “pulita”. Procedere stendendo uno strato adeguato di crema.

Psoriasi del cuoio capelluto:

aiutandosi con un pettine dividere i capelli in prossimità della chiazza.

applicare una consistente dose di crema e coi polpastrelli picchiettare ripetutamente sulla crema cercando di farla aderire sulla cute senza impregnare i capelli.

indossare una cuffia da doccia per evitare di ungere abiti, cuscini e/o lenzuola (operazione da eseguire idealmente prima di coricarsi o comunque in modo che il prodotto abbia il tempo necessario per poter agire, 6 ore circa).

procedere lavando i capelli con doppio shampoo, quindi asciugando e spazzolando. A distanza di qualche giorno si noteranno dei sostanziali miglioramenti.

RATOKDERM® LINE By Unisalus srl

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IPERCrema-P

Lenitiva Idratante Emolliente

E’ un prodotto cosmetico preparato con componenti scelti tra quelli di maggiore affidabilità e sottoposto a controlli batteriologici. Adatto a viso, mani e corpo. Grazie all’elevata capacità di penetrazione cutanea, questo prodotto idratante, lenitivo ed emolliente, facilita il distacco delle fastidiose squame di cheratina e favorisce il ripristino della naturale morbidezza ed elasticità cutanea.

Disponibile in due formati: 250 ml e 500ml.

IPERCream-P

Soothing, Moisturizing and Emolllient

It’s an excellent cosmetic cream prepared with particular careful substances and bacteriologically tested. It’s for face, hands and body. The regular use of this moisturizing soothing and emollient product is very efficacy for its high penetration into the skin getting the detachment of tiresome scales so favouring the restoring of the natural skin softness and elasticity.

Two format: 250 ml and 500 ml

VITILIGINE: si consiglia l’uso della crema su tutto il corpo, più volte nell’arco della giornata con intenso massaggio, fino a quando sia assorbita e le chiazze risultino di un colore tendente al rosso.

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IPERCrema-V

Lenitiva Idratante Emolliente

E’ un prodotto cosmetico preparato con componenti scelti tra quelli di maggiore affidabilità e sottoposto a controlli batteriologici. Adatto a viso, mani e corpo con una formulazione in grado di favorire un ottimo assorbimento del prodotto, senza ungere. Particolarmente indicato per lenire gli arrossamenti dovuti ad esposizione solare o artificiale UV.

Disponibile in due formati: 250 ml e 500ml.

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